venerdì 10 settembre 2010

Tagliata la chioma. I miei capelli, lunghi fino al seno, hanno subito un drastico taglio questa mattina. Mentre il parrucchiere li sfilava, da sotto la mantellina tenevo la mano sulla pancia, quasi a riscaldare un brivido. Quando li ho rivisti asciutti e stirati ho deciso che mi piacevano. Adesso arrivano alle spalle, mi danno un'aria decisamente più giovane.
Quando vado a tagliare i capelli, sono gli altri i più traumatizzati. Mia madre ha cercato di dissuadermi per una settimana, un'amica ha manifestato la sua intenzione di picchiarmi... che melodramma!

19.15. Cena da mio nonno. Mi dà degli orari precisi tutte le volte, mi raccomando, non dopo, e prepara sempre qualcosa di semplice. Si oppone tenacemente alla mia proposta di lavare i piatti, non parla molto. Da qualche tempo le conversazioni lunghe mi infastidiscono parecchio. Resto un po' a giocare con il mio cuginetto, parliamo di qualche cosa, cerco di trasmettergli qualche informazione. E' un bimbo intelligente, sono certa che le recepisce.

Vi tralascio la lunga conversazione con la commessa al supermercato. Non si può proprio definire una conversazione: lei parlava e io cercavo di andarmene. La ringrazio, arrivederci. -Sì, ma sa...- sorriso di circostanza. Ah, grazie mille. Di nuovo grazie, arrivederci. Endlich!! Schliesslich!!


loving_jw
Appendice. Sempre al supermercato, vago tra le corsie. Cerco un dvd da vedere stasera, guardo i giochi per bambini. Mi tornano in mente quelle sere in cui, da piccola, pochi giorni prima di S. Lucia (13 dicembre) mia madre ci portava al Famila per farsi un'idea di cosa desideravamo ricevere. Avrei voluto accovacciarmi, tenermi le ginocchia per non perdere il flusso caldo dei ricordi.

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